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Da Ushuaia a Porvenir, viaggio nel cuore della Terra del Fuoco

14f3bc0a-e729-464b-9653-31e0d80482a5Nemmeno il tempo di riprenderci dal lungo viaggio dall’Italia a Ushuaia e siamo già in macchina per iniziare la nostra avventura on the road, che dalla fine del mondo ci porterà fino a Bariloche.

Dopo poco meno di due giorni trascorsi nella città più a sud del Pianeta, mio cugino Laurent e io saliamo sulla nostra Poderosa, che presto verrà battezzata Polverosa per via delle strade sterrate, e partiamo.

Prossima meta? Non lo sappiamo con certezza, abbiamo deciso di valutare ogni tappa strada facendo, senza troppi vincoli e godendoci quello che troviamo sul percorso. Lasciata Ushuaia, una sosta lungo le sponde al Lago Fagnagno è quasi inevitabile: un primo antipasto di quello che ci aspetta, spazi enormi. Il Lago si perde a vista d’occhio, immerso in una natura che apre allo sguardo spazi ancora più grandi. Lo confesso, non sono abituato e lascio vagare lo sguardo su questi panorami che non conoscono confini: sembra quasi che il vento, fedele compagno di viaggio, trasporti la nostra vista fino agli angoli più lontani di questa terra selvaggia.

IMG_5214Risaliti in macchina, ci lasciamo alle spalle la tortuosa strada di montagna e guidiamo verso nord. Le nuvole che correvano veloci nel cielo al mattino hanno lasciato spazio a un cielo sereno, spazzate via dal vento che non accenna a diminuire. Ci fermiamo a Rio Grande per pranzo, dove scopriamo una delle specialità argentine, la milanesa, simile alla nostra, ma farcita con vari ingredienti a scelta, come bacon, uovo, insalata e altri ancora. Insomma, un piatto di questi potrebbe soddisfare l’appetito e l’apporto calorico e proteico di un paio di giorni.

Cercando di combattere la sonnolenza postprandiale, ripartiamo. Inizialmente ipotizziamo una tappa a San Sebastian, ma quando arriviamo in questo paese alla frontiera con il Cile, ci rendiamo conto che non vale la pena. Così superiamo i severi controlli doganali, e quasi senza rendercene conto siamo in Cile.

IMG_5228Imbocchiamo la strada verso Porvenir, una strada sterrata lunga un centinaio di chilometri immersa nella steppa, dove vediamo i primi guanachi, agili animali che sembrano un incrocio tra dromedari, cammelli e lama e che saranno una presenza costante nel nostro viaggio. Controlliamo sul gps la nostra posizione e Porvenir ci sembra un miraggio: siamo a metà pomeriggio e la strada sterrata ci obbliga a procedere a velocità moderata. Ma in fondo a una discesa, dopo una curva a destra, si apre davanti a noi uno scenario che ci lascia senza parole: un braccio di mare con le montagne sullo sfondo. Siamo arrivati sulle sponde dell’Oceano Pacifico e l’emozione di poter posare gli occhi su quelle acque di un blu profondo e misterioso è grandissima.

Ancora un po’ di pazienza e siamo finalmente a Porvenir, piccolo paese affacciato sullo Stretto di Magellano, la prima tappa del nostro viaggio.

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