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Viaggio nella Terra del Fuoco e in Patagonia, un’avventura magnifica

Ci sono viaggi che sogni da una vita, viaggi che con la testa fai e rifai attraverso libri, documentari, giornali e fotografie. E poi capita che ti si presenta l’opportunità giusta e decidi di partire: sì perché quando l’occasione arriva, non devi lasciartela sfuggire, altrimenti corri il rischio di pentirtene amaramente.

itinerarioCosì, a ottobre, sento mio cugino Laurent e sembra che i pianeti di entrambi (più che i pianeti gli impegni di lavoro) siano allineati.

In pochi giorni decidiamo di partire il 9 novembre per la Terra del Fuoco e la Patagonia, un viaggio ai confini del mondo che da Ushuaia, la città più a sud del pianeta, ci porterà fino a Bariloche.

Il programma è intenso: raggiungere Ushuaia in aereo e da qui percorrere in auto quasi 3.000 km partendo dall’estremità meridionale dell’Argentina sulla Ruta Nacional 3, per poi passare per il Cile e rientrare nuovamente in Argentina percorrendo la mitica Ruta Nacional 40. Una volta arrivati a destinazione, ci aspetta un volo per Buenos Aires dove goderci un paio di giornate estive prima di rientrare in Italia.

Da quanto ho letto facendo un po’ di ricerche prima della partenza, solitamente questo viaggio si fa al contrario, da nord a sud con l’obiettivo di raggiungere la fine del mondo: sarà che, abitando in montagna, siamo abituati ad andare in salita, ma a noi è venuto naturale pensarlo e organizzarlo nel verso opposto, quello che appunto risale il continente sudamericano dal suo punto più meridionale.

Ho deciso di raccontare questa grande avventura sul blog: le emozioni sono state tante e, come sempre, mi viene naturale condividerle facendole uscire direttamente dalla tastiera del computer.

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