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La montagna in autunno ha un buon profumo

IMG_4220È la stagione di mezzo, quella che traghetta la natura dai caldi mesi estivi ai primi risvegli con i prati velati dalla brina e le cime imbiancate dalle prime nevicate: l’autunno è capace di sorprendere per i suoi colori, per l’atmosfera quasi immobile, per quella luce che sembra cristallizzare il panorama. A volte verrebbe da pensare quasi che sia il vento freddo a dipingere i pascoli e le piante di tinte dai toni incredibili, quasi fosse il pennello di un abile pittore che riesce ad abbinare i colori migliori a cieli azzurri e luci intense. Anzi, forse nemmeno il più talentuoso degli artisti riuscirebbe a fare accostamenti tanto azzardati, quanto azzeccati: i toni rossi accesi sfumano sugli arancioni e sui gialli che coprono tutta la gamma, dal senape al limone passando per l’ocra. Con questi colori caldi che riempiono gli occhi e l’anima di bellezza, la natura si congeda prima di infilarsi sotto spesse coltri di neve e abbandonarsi al lungo sonno invernale.IMG_4771

Ma non ci sono solo i colori. La montagna in autunno odora di terra umida e di natura bagnata, ha quel profumo inconfondibile che si disperde nell’aria che pare più densa, un odore intenso che penetra nelle narici per far esplodere nel cervello ricordi rimasti sospesi nel tempo.

Colori e odori che assaporiamo ancora meglio perché ormai la stagione turistica è archiviata, i sentieri e le montagne, lasciati liberi dalle grandi folle, tornano a respirare, regalando suggestioni uniche, difficilmente spiegabili solo con le foto e le parole ai pochi che continuano a cercarli.

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