Presentata alla BIT di Milano la guida Lonely Planet dedicata alle Dolomiti – Road to Cervino
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Presentata alla BIT di Milano la guida Lonely Planet dedicata alle Dolomiti

bit-04Borsa Internazionale del Turismo al via. E subito Dolomiti protagoniste. Lo stand allestito a Fieramilanocity dalla Regione Veneto ha ospitato infatti la presentazione della nuova Guida Lonely Planet (edita dalla EDT), che assume come punti di riferimento non i confini amministrativi di Province e Regioni, ma i nove Sistemi dolomitici riconosciuti nel 2009 dall’UNESCO come Patrimonio mondiale dell’Umanità.

Il direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO Marcella Morandini ha ringraziato la Regione Veneto per la collaborazione. “Questa guida è uno strumento fondamentale per organizzare il proprio viaggio nello straordinario arcipelago fossile delle Dolomiti. Il visitatore ha ora a disposizione tutte le informazioni utili ad attraversare lo spazio e a compiere anche un viaggio nel tempo, apprezzando ancora di più il valore di questo immenso Patrimonio”.

Presente a Milano anche il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin: “Spesso il nostro territorio, in cui ricade la maggior parte del Bene UNESCO, è poco rappresentato dal punto di vista mediatico e una guida interregionale risponde proprio all’esigenza di fare rete. Un grande veicolo di promozione turistica però dev’essere anche il binomio Venezia-Dolomiti, su cui occorre puntare sempre di più”.

bit-03La parola è andata quindi ai tre autori della guida, i giornalisti Giacomo Bassi, Denis Falconieri e Piero Pasini, che hanno percorso migliaia di chilometri in auto e centinaia di chilometri a piedi per raccontare ogni aspetto naturalistico e antropico della Dolomiti, partendo dai nove Sistemi e allargando poi lo sguardo a tutto il territorio circostante compresi i fondovalle. Dalla cucina all’arte, dalla storia alle tradizioni fino alle indicazioni più pratiche ed utili. A stupire lo sguardo dei tre autori non solo gli incredibili scenari verticali, ma anche le perle artistiche nascoste di ogni singolo paese e, non ultimo, lo spirito di accoglienza riscontrato ad ogni altitudine.

 

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