Aiguilles Marbrées: una splendida giornata d’autunno – Road to Cervino
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Aiguilles Marbrées: una splendida giornata d’autunno

Si sente sempre più spesso parlare di surriscaldamento globale e questi caldi giorni d’autunno stanno dando la dimostrazione che clima sta cambiando, anche piuttosto rapidamente. Non nascondo qualche preoccupazione in merito, ma di sicuro non mi perdo queste giornate splendide. Ieri, con Erik e Roberto, abbiamo deciso di calzare nuovamente scarponi e ramponi dopo parecchio tempo (era da fine giugno, quando sono stato sulla Marmolada che non mettevo piede su un ghiacciaio): destinazione Punta Hellbronner e, da lì, le Aiguilles Marbrées.

IMG_3183Saliamo con la prima corsa di Skyway e arrivati ai quasi 3.500 della stazione in alto ci accoglie un’aria tiepida e limpida: non fa per niente freddo, sarà una giornata strepitosa. Appena fuori dalla funivia, ci leghiamo, indossiamo i ramponi e picca in mano iniziamo a procedere verso il Colle del Gigante, sul ghiacciaio omonimo.

Il sole si sta alzando e regala riflessi meravigliosi nel mezzo del mare di ghiaccio che ci circonda. Seguiamo la traccia verso il Dente del Gigante che si staglia sopra di noi con la sua maestosità: prima o poi ci vorrei proprio andare lassù…

Dopo qualche metro di salita, svoltiamo a destra e ci troviamo alla base della via di salita verso la vetta. A parte qualche passaggio leggermente più impegnativo, non ci sono grandi difficoltà da affrontare, salvo il fatto di riprendere confidenza con l’attrezzatura e con quel terreno d’avventura. Roberto scala sicuro davanti, Erik e io lo seguiamo. Mentre saliamo penso che complici la stagione particolare, gli impegni di uno e dell’altro, era da tanto che non facevamo un’uscita insieme: ci voleva proprio, mi mancava la loro compagnia.

FullSizeRender 8Arriviamo in vetta e ci concediamo il tempo per qualche foto, ma soprattutto per contemplare quel panorama superbo. Da lì, lo sguardo spazia a 360 gradi sulla catena del Monte Bianco: dall’Aiguille Noire del Peuterey, alla vetta del Bianco, passando per le Dames Anglaises e l’Aiguille Blanche, per arrivare al Mont Maudit, al Tacul e all’Aiguille du Midi, gli occhi non fanno altro che riempirsi di bellezza allo stato puro. Per non parlare dell’altro lato: il Dru, l’Aiguille Verte e il Dente del Gigante sembra a un tiro di schioppo. È tempo di scendere, ritorniamo per un breve tratto sui nostri passi per poi proseguire la traversata e scendere sul ghiacciaio con una calata di una trentina di metri. Attraversiamo il colle verso il meritato pranzo al rifugio Torino con il sorriso stampato in faccia: è stata una splendida giornata d’autunno.

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