Monday, November 20, 2017
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Il Furggen due anni dopo: stessa gita, ma con occhi diversi

La gita al Furggen è sempre meravigliosa. La partenza da Cervinia, i canali che si affrontano salendo, il Cervino che si staglia di fronte con tanta imponenza che sembra quasi di poterlo toccare e il panorama che spazia a 360 gradi sul versante Svizzero, sul Monte Rosa e sulle montagne delle Valle d’Aosta regalano emozioni uniche.

Avevo già fatto questa gita due anni fa: ero uno scialpinista ‘in erba’, (non che ora sia dei più esperti) e questa gita mi aveva fatto scattare definitivamente la passione per questo sport e per la montagna. Se penso a quel periodo, ricordo bene il mio stato d’animo, il percorso che avevo ben chiaro in testa per arrivare a scalare il Cervino, l’entusiasmo e l’adrenalina che avevo mentre pianificavo tutto con Erik e Roberto. Oggi gli obiettivi si sono evoluti, ma l’entusiasmo e l’adrenalina sono sempre gli stessi e il desiderio di realizzare altri sogni è più forte che mai.

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Le nuvole inghiottono il Breithorn e il Monte Rosa

Domenica scorsa, sono partito con Claudio al mattino presto dal Crétaz: la temperatura è gradevole, affrontiamo con un buon passo il lungo falso piano che caratterizza il primo pezzo dell’escursione. Arrivano i primi pendii più impegnativi, ricordo che due anni fa in quei passaggi avevo faticato così tanto da avere delle visioni mistiche, mentre adesso salgo abbastanza rilassato: tanto allenamento è servito a qualcosa!

Continuiamo con qualche pausa strategica per mangiare e per passare il fluoro sotto le pelli: le neve continua ad attaccarsi sotto gli sci, formando uno zoccolo fastidioso. Arrivati sotto la cornice finale, togliamo gli sci. La neve tiene bene, non servono i ramponi per affrontare il pezzo più verticale che porta sulla cresta. Passato il punto più critico, ci rimangono gli ultimi metri di salita e siamo sul tetto della vecchia funivia. Anche se purtroppo le nuvole hanno coperto le vette circostanti, il colpo d’occhio è magnifico. Davanti a noi, il comprensorio di Cervinia, ormai chiuso, sembra riposare dopo le fatiche della lunga stagione invernale, dalla parte opposta, invece, gli impianti di Zermatt girano ancora pigramente, portando su gli sciatori per le ultime discese della stagione.

Anche per noi probabilmente è l’ultima uscita della stagione, è tempo di mettere le scarpette e iniziare a camminare!

2 thoughts on “Il Furggen due anni dopo: stessa gita, ma con occhi diversi

  1. Io sono quello che ha segnato la traccia il giorno prima.
    Bella salita emozionante.
    Paesaggio bellissimo.
    E discesa spettacolare.
    Emozioni che porti dentro.

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