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Il Monte Bianco potrebbe diventare Patrimonio mondiale dell’Unesco

Dopo diversi anni di lavoro in un quadro transfrontaliero per preparare la candidatura, il Comune di Chamonix ha deciso di intraprendere la procedura per far diventare il Massiccio del Monte Bianco patrimonio Unesco.

Il Consiglio comunale della località transalpina, ha approvato all’unanimità la proposta di presentare la domanda per far iscrivere il Massiccio all’Unesco world heritage.

Terzo sito naturale più visitato al mondo, con sei milioni di visitatori all’anno, “questo sito e gli abitanti che ospita non possono più accontentarsi dello scarso impegno profuso nella sua tutela da parte dell’Amministrazione statale”, si legge in una nota diffusa dal Comune.

Gli eletti chiedono anche il sostegno delle collettività locali, delle associazioni, della comunità nazionale e internazionale al fine di consolidare le azioni intraprese da molti anni per salvaguardare questo sito e garantire che quest’eredità eccezionale possa essere conservata.

Perché un sito sia iscritto nella Lista del patrimonio mondiale deve: 

• rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo

• mostrare un importante interscambio di valori umani, in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi nell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio;

• essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa;

• costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana;

• essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture), o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto di trasformazioni irreversibili;

• essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie, dotate di un significato universale eccezionale. (Il Comitato reputa che questo criterio dovrebbe essere utilizzato in associazione con altri criteri).
presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica;

• costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative;

• costituire esempi rappresentativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini;

• presentare gli habitat naturali più importanti e più significativi, adatti per la conservazione in-situ della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

Perché un bene sia considerato di eccezionale valore universale, deve anche soddisfare le condizioni di integrità e/o autenticità così come definite nelle Linee Guida e deve essere dotato di un adeguato sistema di tutela e di gestione che ne garantisca la salvaguardia.

 

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